PIETRA LAVICA CERAMIZZATA

Pietra lavica ceramizzata, una nuova tecnica di lavorazione (la ceramizzazione del basalto lavico dell’Etna) permette oggi di impiegare l’antica pietra lavica in modo davvero originale. Il risultato è un prodotto altamente innovativo: il basalto lavico ceramizzato.

Materia Prima e Lavorazione

Solo con la scelta accurata della materia prima e con la lavorazione minuziosa e perfezionistica che da oltre 30 anni ci contraddistinguano nel settore, riusciamo ad offrire alla nostra Clientela prodotti di altissima qualità, durabilità e bellezza!

Pietra Lavica ceramizzata

La Pietra Lavica ceramizzata è:

  • antiusura
  • antimacchia
  • idrorepellente
  • antiacido
  • ingelivo
  • alta resistenza agli urti
  • alta resistenza al carico di rottura
  • alta resistenza al calore
  • Igenico

Top da cucina, piani da lavoro per bar, ristoranti e tavoli sono solo alcuni dei prodotti realizzabili. Sono inattaccabili da aceto, olio, succo di limone e qualsiasi altro prodotto. Ogni nostra realizzazione è interamente decorata a mano e quindi unica. A ciò si aggiunge l’esclusività del decoro che può essere personalizzato a richiesta.

Resistenza della Pietra Lavica ceramizzata Artesole

Resistenza agli urti, macchie e graffi della Pietra Lavica ceramizzata, realizzata con cura e passione dalla fabbrica d’Arte Artesole

taglio masso informe di pietra lavica

Estrazione e scelta del Basalto Lavico

Gli uomini che lavorano sull’Etna chiamano questa montagna con l’appellativo di “gigante buono”, perchè hanno imparato a convivere con la sua furia impetuosa che talvolta distrugge, ma molto spesso regala i suoi frutti prelibati e tanta materia prima per l’edificazione dei centri abitati che sorgono lungo le sue pendici.

Ai piedi del vulcano attivo più alto d’Europa, in queste enormi cave, si lavora per l’estrazione di questi grandi blocchi basaltici destinati all’industria della lavorazione per un primo trattamento

I blocchi quindi vengono suddivisi e destinati a specifici utilizzi: edilizia pubblica, manufatti di arredo urbano, edilizia privata, accessori di arredamento, produzione artistica e decorativa. Solo dopo questa classificazione si può procedere alla creazione delle prime forme-base da vendere agli utilizzatori finali, che talvolta intervengono direttamente in segheria per guidare la creazione dei manufatti grezzi in base agli utilizzi per cui sono stati progettati. Macchinari di enormi dimensioni lavorano giorno e notte per tagliare e levigare i semi-lavorati.

Noi interveniamo direttamente già in questa fase della lavorazione: i nostri specialisti valutano la qualità della roccia Vulcanica per una supervisione del prodotto grezzo. Questo è un controllo di qualità fondamentale per garantire al cliente un manufatto perfetto sotto tutti i punti di vista. 

In questo modo, la successiva fase di taglio e sagomatura che avviene presso la nostra sede a Giarre (effettuate con sofisticate e imponenti attrezzature) hanno la garanzia di un prodotto finale di altissima qualità.

decorazione lavello in pietra lavica

Ceramizzazione e Decorazione

La Pietra Lavica, una volta sagomata in base alle misure del progetto, viene ceramizzata e decorata a mano da maestre Decoratrici.

La ceramizzazione tramite smalto è la parte che successivamente verrà decorata e che si fonderà con la pietra lavica durante la cottura. La Pietra Lavica assorbe lo smalto, il quale una volta cotto, dona a questo materiale le caratteristiche uniche che la contraddistinguono.

La scelta dei pigmenti ceramici e la maestria del decoro realizzato a mano è un fattore fondamentale per ottenere un prodotto finito di raffinata bellezza.

tavolo in pietra lavica con sedie vista mare

Cottura

Successivamente, dopo che il materiale sagomato, smaltato e decorato, viene infornato alla temperatura di 950° circa con altiforni speciali ad alta temperatura per la ceramizzazione.

In questa fase, molto lunga e delicata, controlliamo che tutto avvenga in modo ottimale. Basterebbe un minimo sbalzo di temperatura dentro al forno per vanificare intere settimane di accurata lavorazione!

Dopo circa 56 ore necessarie per il raggiungimento dell’alta temperatura e per il raffreddamento, la merce viene fatta uscire dai forni ed imballata pronta per essere spedita.
Il risultato finale di questo processo, abbastanza lungo, è quello di avere un prodotto assolutamente igienicoecologicoanti-macchia e anti-corrosione in quanto smaltato. In oltre è resistentissimo, perché si tratta appunto di un materiale molto duro, e quindi consigliato per la realizzazione di top per cucine, top per bagni nonché lavabi, piatti doccia ed altro.

Caratteristiche tecniche

  • Nome commerciale: basalto lavico
  • Categoria: materiale lapideo
  • Provenienza: Vulcano Etna
  • Estrazione: blocchi informi
  • Definizione petrografica: roccia effusiva
  • Composizione Chimica: prevalenza di silicati
  • Coeff. di inibizione: 5/6 Mohs
  • Durezza: 1,62%
  • Resistenza a compressione semplice: 109 mpa
  • Dopo gelività: 108 MPa
  • Usura per attrito radente: 9,21 mm
  • Prova di rottura all’urto: 60 cm
  • Microdurezza Knoop: 4.260 MPa
  • Resistenza agli agenti chimici: Inattaccabile
  • Lavorazioni superficiali: piano segato, levigato, lucidato, bocciardato
  • Colore: su tonalità grigio scuro
  • Dimensioni: libere
  • Spessori: minimo 1cm
  • Applicabilità: colla e malta
  • Trattamenti: Tutti i trattamenti possibili

Analisi chimico-fisiche

Tabella delle analisi chimiche degli elementi maggiori (% in peso). Sono riportati gli intervalli di variazione

ElementiColata lavica 1886Colata lavica 1910
SiO248,95 – 49,5749,61 – 49,67
TiO21,38 – 1,471,43 – 1,52
AI2O319,01 – 19,2219,04 – 19,13
Fe2O31,90 – 2,663,15 – 3,59
FeO5,98 – 6,214,94 – 5,39
MnO0,16 – 0,180,16 – 0,18
MgO5,12 – 5,544,87 – 5,19
CaO9,21 – 9,379,08 – 9,20
Na2O4,23 – 4,374,39 – 4,41
K2O1,42 – 1,491,46 – 1,47
P2O50,43 – 0,460,46 – 0,47
H2O+0,13 – 0,370,10 – 0,12
H2O-0,52 – 0,600,43 – 0,58

 

Tabella delle analisi chimiche degli elementi minori (p.p.m.). Sono riportati gli intervalli di variazione.

ElementiColata lavica 1886Colata lavica 1910
Rb28 – 3540
U2,42,4
Th8,6 – 98,2


Rilevate dal laboratorio di ricerca del Politecnico di Torino, riportano la seguente dichiarazione:
I campioni in esame non contengono sostanze chimiche tossiche e presentando una migrazione globale al di sotto dei limiti stabili dal D.M. 21 marzo 1973, possono essere impiegati per usi alimentari. In base alla composizione chimica il basalto naturale in esame può essere equiparato agli oggetti in vetro di categoria A esenti da piombo.

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