Nato a Macchia di Giarre , dove vive.
Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Giarre conseguendo brillantemente il diploma trasferendosi giovanissimo all’età di 19 anni a Milano, ha fatto diversi umili mestieri ,lavorando in alcune fabbriche Milanesi come operaio, la sera arrotondando facendo il cameriere presso noti ristoranti Milanesi.
Dopo qualche anno riceve l’incarico di porta lettere a Carate Brianza (MI),.
Successivamente accetta l’incarico di insegnamento di materie artistiche in una scuola statale , nei ritagli di tempo completa la sua formazione di acquerellista presso noti Maestri, milanesi, le sue opere hanno ottenuto successi ed incontrato grande favore di pubblico e di critiche.
Diventando una delle più apprezzate e quotate firme in campo Nazionale nella tecnica pittorica dell'Acquarello.
Dopo 17 anni ritorna a Giarre e si dedica alla sperimentazione della pietra lavica ceramizzata e decorata artisticamente, intuendo da subito questa materia fino ad allora usata come prodotto per l'edilizia poteva diventare un prodotto altamente innovativo ed artistico da inserire nel campo architettonico, dell'arredamento di qualità e di prestigio.
Così fonda il Marchio ARTESOLE e trasferisce la Sua tecnica pittorica acquisita negli anni, sui piani di lavoro delle Cucine, raggiungendo il Suo obiettivo di sempre, far diventare l'ambiente Cucina una vera Opera d'Arte.
Oggi l'Azienda s'impone in campo nazionale ed europeo è Leader nel settore della produzione delle - CUCINE D' AUTORE - conta 20 dipendenti, i Prodotti firmati ARTESOLE sono conosciuti ed apprezzati sia in Italia che in Europa .
La Fabbrica d'arte ARTESOLE propone alla propria clientela raffinate forme e decori ed attualissime soluzioni d'arredo.
Una raccolta di pezzi destinata ad una clientela raffinata e colta.
Che sappia capire il valore di questi oggetti e li sappia amare come chi ha voluto e creato con tenacia e dedizione le varie collezioni.
Tutti gli oggetti sono rigorosamente dipinti a mano uno ad uno dalle brave maestre decoratrici.
L’autore oggi si dedica a trasferire la sua tecnica pittorica acquisita negli anni, alle allieve e collaboratrici che decorano piani di lavoro per cucine, tavoli, arredo - bagno ecc.
L’azienda oltre la sede storica dove è ubicata la produzione ha due show room uno a Giarre in Via Marsala,
l’altro presso un noto centro commerciale CONFORAMA di Riposto.
ARTESOLE ultimamente ha aperto una filiale a San Pietroburgo – Russia- con due rappresentanti in quel territorio.
Viene affiancato da validissimi collaboratori:
Il figlio Gianvito: Responsabile del Settore Smaltatura ,Altiforni e Taglio della Pietra Lavica.
La figlia Chiara : Responsabile settore grafico e serigrafico
-Michele Maugeri : Responsabile del Settore Progettazione e falegnameria

Alcune recensioni sul percorso artistico del maestro Giuseppe Sorbello:
«Il verde è il colore congeniale alla pittura lombarda e Giuseppe Sorbello è il pittore dei verdi. Non si tratta di una facile formula, d’una sigla provvisoria, bensì d’una constatazione tanto più valida in quanto l’artista giarrese si fa anche poeta dei verdi. Questo artista ha saputo esprimere al meglio la melanconia di un paesaggio solitario, la vita segreta di un mazzo di fiori. Nelle sue pitture quello che sorprende anzitutto è la straordinaria freschezza, la gioia luminosa, raggiante dei suoi colori…»
(Catalogo Nazionale)
PITTORI E SCULTORI SICILIANI DEL 900
di Giorgio Falossi
Acquerello del Maestro Giuseppe Sorbello rappresentante fiori

Pittori-e-scultori italiani del 900 1988- 89
MOSTRA DI PITTURA - ARTI FIGURATIVE in Brianza.
Giuseppe Sorbello ha esposto alla taverna degli artisti (Carate Brianza MI).
Dal 10 al 25 marzo 1973 si è tenuta a Costa Lambro, alla Taverna degli Artisti la personale di Giuseppe Sorbello, nato a Giarre (Catania) il 2 dicembre 1951, dove ha frequentato l’Istituto d’ Arte conseguendovi l’ abilitazione per l’insegnamento del Disegno.
In questo modo lo ha presentato Gaetano Proietto.
<IL SEGNO DI GIUSEPPE SORBELLO ( Artista Siciliano)
Come è possibile definire l’operato di questo giovane pittore. Io lo definirei “il segno”; un segno colorato, preciso, quasi meccanico con il quale protesta contro una società disumanizzata. Un pittore di questa generazione, come Sorbello, subisce lo shock dei primi contatti con la realtà di uomo che deve affrontare la vita, sente il bisogno di cambiare la società in cui vive: il lavoro a catena nelle fabbriche, la mancanza di verde nelle città e la jungla d’asfalto lo disorientano in modo tale da farlo gridare allo scandalo.
In qualità di pittore di un’altra generazione e di tendenza assolutamente diversa, forse non sono la persona adatta a presentare la prima personale di un giovane pittore di Carate Brianza; ci voleva probabilmente un critico alla moda, con parolone nuove, con una analisi critica per ogni quadro, cosa che io non posso fare.
I quadri esposti in questa sua prima personale, alla “Taverna degli Artisti”, malgrado la tematica, risultano piacevoli, armoniosi; alcuni si adatterebbero benissimo per disegni e colori di tessuti.
La precisione del segno, l’accostamento dei colori, la perfetta prospettiva, dimostrano che Giuseppe Sorbello sa usare i mezzi per la grafica ed anche la pittura, pur avendo bisogno di tempo per maturare le concezioni stilistiche.
Gaetano Proietto


Giuseppe Sorbello
Ha partecipato a numerosi concorsi per invito a carattere nazionale, vincendo diversi premi tra i quali:
1966 – Gara Regionale di pittura di Macchia di Giarre (CT)
1967 – Mostra nell’Istituto d’Arte di Giarre (CT)
1967 – Gara di pittura “Notte di Natale” Acireale
Conseguito il 3° premio
1968 – Gara di pittura “Giochi della Gioventù” Catania
Conseguito il 3° premio e medaglia
1971 – Gara Regionale di pittura “Tavolozza d’oro” Messina
Conseguito il 2° premio
1971 – Gara Nazionale di pittura “Città di Acitrezza” Diploma di riconoscimento
1972 – Mostra Nazionale di pittura Castellaneta (Taranto)
Diploma di segnalazione
Inoltre è stato pubblicato un quadro nella rivista d’Arte “Nuovi Artisti Italiani” Casa editrice – Torino


MOSTRA MONOTEMATICA
“Colori di mare”
di GIUSEPPE SORBELLO
Giuseppe Sorbello è un artista figlio della nostra terra dalla quale trae forza di ispirazione per dare ai suoi acquerelli quelle tinte forti e decise, poetiche e oniriche, che sono espressione di sicilianità si, ma anche giovane desiderio di cantare con il pennello il mare, la terra ed il fuoco di una Sicilia tradizionalmente colta ed aperta al rinnovamento che è anche rispetto della tradizionalità.
L’artista che presentiamo è nato a Giarre dove ha anche studiato fino alla maturità artistica ed alla abilitazione all’insegnamento.
Trasferitosi a Milano ha perfezionato la tecnica dell’acquarello a lui congeniale seguendo i Maestri Milanesi dai quali ha tratto prezioso insegnamento tecnico.
Ritornato alla Sua terra continua la attività artistica prediligendo la paesaggistica dove trasferisce emozioni di colore in opere vive di grande respiro e poesia che danno della Sicilia l’immagine più autentica.
L’artista Giarrese ha partecipato a numerose collettive riscuotendo consensi di critica, di pubblico e ufficiali riconoscimenti.
Questa Sua “Mostra Monotematica” vuole essere un omaggio al mare ed ai suoi Capitani Coraggiosi.
Dr. Angelo Rito Sciacca
PRESIDENTE PRO LOCO
RIPOSTO

Settembre 1988
SAGRA DEL MARE - PREMIO CAPITANI CORAGGIOSI
RIPOSTO
UN PROFONDO MESSAGGIO LIRICO NEGLI ACQUARELLI DI SORBELLO
I paesaggi del <maestro Giuseppe Sorbello> hanno qualcosa di arcano nella loro policromia: mare, vele, barche sono “cose” vive fatte di una natura intensa.
Durante la manifestazione della Sagra del Mare 1988, sotto i portici del Palazzo di Città di Riposto, è stato possibile ammirare la mostra monotematica di acquarelli di Giuseppe Sorbello: <
La mostra dei giorni scorsi, voluta dalla Pro-Loco di Riposto e dal suo presidente dott. Angelo Rito Sciacca, è la prima nella sua terra natale dopo il suo rientro dalla Lombardia. Essa ha riportato numerosi consensi e l’ammirazione di un folto pubblico di visitatori e di critici. Oltre la metà delle opere esposte sono state acquistate da amatori e collezionisti di opere d’arte.
Attualmente il pittore vive e opera a Macchia di Giarre e ha in programma altre mostre di imminente allestimento e la partecipazione ad altri concorsi artistici. Ricordiamo quanto di lui ha scritto G. Proietto su <
Raffigura lo spazio acquoso percosso da vibrazioni, da tensioni, da dissolvenze temporali graduate, che facevano i grandi veduisti veneti del ‘700. Poi concentra la sua attenzione sull’oggetto della ricerca articolandone la rappresentazione con tagli prospettici in diagonale e in profondità.
Gli alberi dei velieri che si alzano al cielo, sembrano esseri umani imploranti, aggrappati disperatamente ai battelli o agli antichi pescherecci. Anche le terre più lontane hanno una loro grandiosa ricerca di luce che fuoriesce da albero ad albero.
Giuseppe Sorbello è sempre proteso a realizzare un inafferrabile stato (…) egli non è mai soddisfatto di sé e ricerca la comunione con l’assoluto. Ed ecco davanti a noi una meditata pinacoteca di acquarelli da osservare silenziosamente>> per poter cogliere il profondo messaggio lirico.
SALVATORE STATELLO

Negli acquarelli i colori del mare
Pieni consensi e attento interesse di pubblico e di critica ha destato la Mostra personale di pittura dell’artista giarrese Giuseppe Sorbello che ha avuto luogo sabato 10 e domenica 11 settembre 1988, sotto i portici del municipio di Riposto, in uno scenario suggestivo ed accogliente, che aveva come fondo botti, nasse, coffe, piante e, come elemento di base, una sinuosa rete da pesca che avvolgeva ed incorniciava il tutto creando una calda, piacevole atmosfera da salotto. La mostra monotematica “Colori del mare”, proponeva una quindicina di quadri ad acquarello, messi in risalto da particolari effetti di luce.
Giuseppe Sorbello, che ha perfezionato, con attenta serietà, la sua tecnica dell’acquarello a Milano, vive ed opera a Giarre, ed ha raggiunto il suo pieno equilibrio artistico maturando una dimensione coloristica veramente eccezionale. Dall’azzurro al rosa, dal verde all’arancione si scivola su una armoniosa altalena di morbidi, sognati colori che accarezzano, rilassano, fanno “vagar nel nulla eterno”. Giuseppe Sorbello è un artista Siciliano di eccezionale talento, ama la sua arte, ci crede fermamente e dà tutto se stesso nel momento in cui si esprime.
Il suo colore è vero, reale, vivido, sembra palpitare ed espandersi: esprime, infatti una perfetta coniugazione tra tecnica e poesia. Il movimento degli elementi emana una forza magnetica che dà una strana sensazione di immagini sempre nuove e diverse e di vivide sollecitazioni emozionali.
Il suo messaggio è pieno di energie, di calore, di fede, è positivo, sereno: si fa mare, barca, roccia,chiesa trasferendo l’essere più profondo e la vitalità più vibrante che contiene ogni elemento plasmato con amore, con gioia e tanta umanità.
Concetta Interdonato

GLI ACQUARELLI DI GIUSEPPE SORBELLO
Giuseppe Sorbello (importante artista giarrese) esprime con colori delicati la festa della natura e la gioia di vivere. C’è un rapporto vivo tra i suoi acquerelli e il paesaggio. I lavori appaiono tutti aderenti ad un naturalismo immediato e tuttavia tesi a ricreare una bellezza, quale è percepita dall’animo.
Gli elementi della natura vengono allora immaginati attraverso gli effetti luminosi e sognanti del colore. La ricerca di quest’arte si muove attraverso tinte sfumate e nella prevalenza del verde.
Nota Giorgio Falassi in “Pittori e scultori del 900”: <
Qua il critico nota non solo un dato stilistico, ma dà anche la chiave dei lettura di un gusto e di una intuizione: infatti l’esperienza stessa della vita dell’artista si è svolta parte tra Milano e nella zona della Brianza, parte nell’ambiente natale di Giarre e della zona Jonico – Etnea. L’intuizione artistica ha saldato queste due esperienze di vita senza soluzione di continuità, evocando una bellezza che è volontà di comporre le difficoltà dell’esistenza in una scelta di valori positivi che per l’uomo sono anche rifugio. Il tema della casa e della vita sembra presente in maniera preponderante nell’arte deli’artista Sorbello: la casa è questa nostra, quella delle nostre zone e vi appare ritratta in una bellezza che parla del passato in cui è stata costruita e che si volge nello stesso tempo all’uomo contemporaneo come richiamo a valori originali che non vanno persi.
La sensibilità di questo pittore giarrese spesso ricerca i luoghi concreti della vita, come nelle nostre due monotematiche “Colori del mare” realizzate sotto i portici del municipio , nel settembre 1988 e nel settembre 1989 a Riposto, in occasione del premio “Capitani Coraggiosi”, quella estemporanea di Miscarello di Giarre nell’ottobre ’89 sul tema :”attrezzi per la vendemmia”, dove il Nostro pittore ha riportato il primo premio assoluto.
C’è in Giuseppe Sorbello il desiderio di salvare attraverso la suggestione della bellezza, quanto l’incuria rischia di distruggere nelle nostre zone. Così è stato a Miscarello, dove ha riprodotto i vecchi attrezzi in via di estinzione della nostra campagna etnea: così è ora che riproduce in pittura con aggiunte personali e creative, i soggetti paesaggistici delle foto d’arte della Prof.ssa Concetta Interdonato, con la quale condivide da tempo la ricerca problematica e la proposta estetica della salvaguardia del patrimonio artistico nella nostra zona giarrese.
Il tema della vita viene sviluppato dal Nostro artista attraverso l’intuizione dell’albero, frondoso e bellissimo nei vari toni del verde, ben piantato nella terra con un tronco che sembra resistere alle intemperie dell’esistere.
Bellissime le rappresentazioni del “Castagno dei cento cavalli” , soprattutto quello che mette in primo piano la fantasmagoria dolcissima delle foglie. C’è un tocco leggero che raccoglie le creature della natura e della fatica umana, quasi in una lode francescana che ringrazia del tono della vita, della gioia, dell’amore domestico.
Rosa Gangemi
RIPOSTO – MOSTRA D’ARTE ALLA SAGRA DEL MARE
Due autori e una immagine
I professori Giuseppe Sorbello e Vincenzo Ferrara poeti dei colori del mare
Ha avuto luogo domenica scorsa, sotto i portici del Palazzo di Città di Riposto, nell’ambito della manifestazione della “Sagra del Mare”, organizzata dalla Pro-Loco di Riposto, in una suggestiva scenografia di giochi di luci e di colori, l’inaugurazione della mostra di pittura: Due Artisti e Una Immagine: Il Mare, alla presenza dell’on. Nino Caragliano, del presidente della Pro-Loco, dott. Salvatore Barbagallo e signora e del dott. Angelo Rito Sciacca.
I due autori, pittori molto affermati, sono i professori Giuseppe Sorbello e Vincenzo Ferrara.
Giuseppe Sorbello, nato a Macchia di Giarre ed ivi residente ed operante, non è nuovo a questa esperienza. Anzi è stato il primo, lo scorso anno, a presentare i suoi splendidi acquarelli nella medesima Festa del Mare, edizione 1988.
Le sue opere, cariche di liricità, quest’anno si sono arricchiti con la presenza di alcuni oli. Questa tecnica, la cui presenza è già stata indispensabile al nostro importante artista giarrese per potersi cimentare nell’acquarello ( con le sue velature e con i suoi colori morbidi e delicati), costituisce un ritorno, non una regressione, affinchè l’artista continui a scommettere su se stesso, sulla sua opera e sulle sue capacità: rompere la monotonia tecnico-creativa per essere più completo.
Nell’ acquarello, tecnica portata a perfezione durante il lungo soggiorno del nostro pittore in Brianza,alla scuola dei grandi maestri Milanesi, con i tenui colori, espressione di intense emozioni poetiche, l’artista crea nella propria fantasia il quadro prima di realizzarlo. Colori, velature e sfumature devono essere già immaginate e l’opera deve essere presente nella mente dell’artista. Un colpo di pennello fuori luogo, significa la rovina dell’opera. L’olio, invece, cresce progressivamente. E’ possibile apportarvi variazioni e correzioni.
I quadri a olio di Giuseppe Sorbello danno un effetto particolare: gli oggetti emergono da strati informi e quelle barche sembrano salpare da un momento all’altro uscendo addirittura dalle tele.
Anche Vincenzo Ferrara è un maestro esperto nelle varie tecniche artistiche. Dopo una iniziale adesione al neorealismo post-bellico, a poco a poco si è sganciato dai cupi colori che rappresentavano la triste realtà degli anni 50 e ha riscoperto i chiari colori mediterranei con i suoi paesaggi solari. E il suo interesse si è spostato dall’impegno socio-politico a quello socio-ecologico, riscoprendo nello stesso tempo una parte di sé nascosta nelle segrete pieghe della sua psiche; la visione lirica della natura.
Anch’egli misura le proprie capacità con tecniche diverse, passando felicemente dall’ olio alla tempera, all’acquerello e alla grafica d’arte.
Nato a Catania, opera e risiede a Giarre, ed è sempre a contatto con i suoi paesaggi marini. Prima di dedicarsi definitivamente alla pittura, dopo il diploma alla scuola del Brini, aveva lavorato alla grafica pubblicitaria. Legato al suo ambiente Ferrara fa emergere incantevoli volumi plastici dai suoi padri, con il magico e sapiente gioco di colori e di lontane prospettive. Sono quasi sempre <marine> che esprimono il mondo dei pescatori poeticamente sentito. E quando si discosta dalla sua nuova terra di adozione, rappresenta sempre luoghi insulari ad essa somiglianti: luminosi paesaggi mediterranei. Ma Ferrara non disdegna la ritrattistica . Allora abbiamo sotto i nostri occhi volti di bimbi innocenti, avviati anzitempo al duro lavoro dei campi, oppure uomini adusi alle pesanti fatiche del mare.


MOSTRA DI PITTURA A RIPOSTO NEL 1989 A CURA DEL DOTT. ANGELO RITO SCIACCA
Tra gli angoli culturali di questa edizione 1989 del Premio Internazionale “Capitani Coraggiosi” un posto rilevante lo occupa questa rassegna di artisti che dal mare hanno tratto ispirazione per offrire al pubblico opere che sono come poesie.
Giuseppe Sorbello, non nuovo a questa esperienza, è riuscito benissimo ad interpretare una partitura assai vivace che rivela la versatilità dell’artista. Oli ed acquerelli che sembrano nature in movimento sublimate da luci che per certi versi amplificano ed esasperano quella che è la realtà materica.
Le opere di Giuseppe Sorbello eccellente artista siciliano, sono frammenti poetici che al di là dei formalismi degli spaccati paesaggistici, rivelano una intensa carica interiore. Con le opere di questo artista il paesaggio diventa abitabile, il colore immediata comunicazione emozionale per immagini esaltanti.
I colori armoniosi e la tecnica matura consentono a Vincenzo Ferrara di sbrigliare tutta la sua ispirazione regalando, senza troppa fatica, immagini che sono collage di realtà e sogno, di superfici incontaminate e dialettica poetica.
Così, attraverso spessori evanescenti, la materia si trasforma in luce e la luce in colore; il paesaggio si sfuma tra il cielo ed il mare liberato da assoluti rigorismi scenografici.
ANGELO RITO SCIACCA


ALCUNI DIPLOMI E Attestati DEL MAESTRO SORBELLO










ALCUNI QUADRI DEL MAESTRO SORBELLO
















Domande frequenti su Giuseppe Sorbello e Artesole
Chi è Giuseppe Sorbello e perché il suo percorso artistico è legato a Giarre e all’Etna?
Giuseppe Sorbello è un pittore e Maestro d’Arte nato a Macchia di Giarre, fondatore di Artesole. I paesaggi di Giarre, del territorio ionico-etneo e dell’Etna hanno ispirato prima i suoi acquerelli e successivamente la sua ricerca artistica sulla pietra lavica ceramizzata.
Perché Giuseppe Sorbello è conosciuto nel territorio ionico-etneo e in Sicilia?
Il suo legame con il territorio è documentato dalla formazione all’Istituto d’Arte di Giarre, dalle mostre organizzate a Riposto, dagli acquerelli dedicati ai paesaggi locali e dai riconoscimenti ricevuti. Nel 1989 vinse inoltre il primo premio assoluto in un concorso organizzato dalla Pro Loco di Giarre con un’opera dedicata a Miscarello.
Quale contributo ha dato Giuseppe Sorbello alla lavorazione artistica della pietra lavica?
Dopo il ritorno in Sicilia, negli anni Ottanta Giuseppe Sorbello trasferì sulla pietra lavica le tecniche pittoriche e la ricerca cromatica maturate come acquerellista. Sperimentò la ceramizzazione e la decorazione artistica anche su superfici di grandi dimensioni, sviluppando applicazioni per tavoli, cucine, architettura e arredamento e fondando il marchio Artesole.
Perché Giuseppe Sorbello è considerato una figura di rilievo dell’artigianato artistico di Giarre?
Il suo percorso riunisce pittura, artigianato e impresa. Oltre a realizzare opere e a sviluppare nuove applicazioni della pietra lavica, Giuseppe Sorbello ha trasmesso la propria tecnica alle collaboratrici e ha contribuito alla crescita di una struttura produttiva con reparti dedicati alla progettazione, alla lavorazione della pietra, alla smaltatura, alla decorazione e alla falegnameria.
Cosa distingue le opere in pietra lavica di Giuseppe Sorbello dai tradizionali decori siciliani?
Le opere non si limitano alla riproduzione dei motivi tradizionali. Giuseppe Sorbello applicò alla pietra lavica la sensibilità dell’acquerello, la ricerca sul colore e la composizione pittorica, utilizzando anche soggetti paesaggistici, figurativi e soluzioni contemporanee. Questa impostazione unisce identità siciliana, ricerca artistica e progettazione su misura.
Come hanno ottenuto visibilità internazionale le opere di Giuseppe Sorbello e Artesole?
Un episodio particolarmente significativo fu la realizzazione di un tavolo in pietra lavica destinato alla Casa Bianca. L’opera, realizzata nel 2001 e consegnata a Sigonella nel 2002, ricevette una lettera di ringraziamento del Presidente George W. Bush. La documentazione conservata testimonia concretamente la capacità dell’azienda di portare la lavorazione artistica etnea oltre i confini nazionali.
Quali premi, attestati e riconoscimenti hanno ricevuto Giuseppe Sorbello e Artesole?
Il percorso personale di Giuseppe Sorbello è documentato da premi e attestati ottenuti tra gli anni Sessanta e Ottanta a Mascali, Messina, Macherio, Carate Brianza e Giarre, oltre al primo premio assoluto conquistato a Miscarello nel 1989. I riconoscimenti attribuiti ad Artesole comprendono l’attestato dell’ICE, le Giare d’Argento del 2006 e 2007, il Premio Internazionale “Memorial Rosario Livatino” del 2010, il Premio alla Sicilianità del 2017 e l’Oscar dell’Artigianato del 2018.